Brutta bestia la noia. Ci sono giorni in cui non riesco a liberarmene, si impossessa di me, mi rende le ore lunghissime, le giornate eterne. Se riesco a sfruttare al meglio questi momenti di noia, penso. E pensare, concentrarmi sulla mia interiorità, dare spazio alla riflessione, è qualcosa da cui non riesco a prescindere. Ci sono stati periodi della mia vita in cui le giornate erano così piene ed intense da non poter godere dei miei momenti privati. In quei frangenti sentivo che mi mancava qualcosa, avevo bisogno di un po' di introspezione per ricominciare daccapo. E' ciò che sto facendo ora; continuo a guardarmi dentro per trovare la forza, una forza nuova, e ricominciare.
lunedì 31 maggio 2010
sabato 29 maggio 2010
Meritocrazia? Qualcuno mi spieghi cos'è.

venerdì 28 maggio 2010
Friendship
I am trying to explain it in English. Friendship is something extraordinary, acting like a friend is pretty hard. I met loads of silly people in my past, it was hard to adapt to them just to avoid being alone. I knew how habit can be really depressing. I always asked myself: what's better? Being alone or surrounded by foolish people? Is quality better than quantity? I am 42 now, I think I have learnt the lesson. I have just a few friends around me, they're my reference points. They're my world.
Sometimes I am not able to be present in their life the way they deserve. I am sorry, but please, nothing will change my love for you! Thanks for existing!
giovedì 27 maggio 2010
Potere del sole

mercoledì 26 maggio 2010
Ordine mentale
Può una pressochè maniacale predisposizione all'ordine imprigionare la mente in una fitta rete di schemi dai quali non si riesce a uscire? Probabile, anzi, certo. Difficile ammorbidire, smussare, dare alle situazioni della vita interpretazioni diverse a seconda del punto di vista e della contingenza degli eventi. Ci provo. Ma non ci riesco.
martedì 25 maggio 2010
Un diario
Arrivare ai "42" e scoprire di sentire la mancanza di un diario. Occorre adeguarsi ai tempi, e riporre carta e penna. La tastiera, lo schermo, così anonimi e freddi devono prendere il posto dell'odore dei fogli e del piacere di girare le pagine. Giornalmente, ogni ora, ogni secondo, penso, e sempre mi chiedo se sono di questo mondo.
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